Visualizzazione post con etichetta cannibali. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta cannibali. Mostra tutti i post

lunedì 10 marzo 2014

DIGERSELTZ @VERONA 29 marzo 2014


DIGERSELTZ 

@VERONA [29 marzo 2014]


@ Teatro Laboratorio / ex Arsenale Asburgico
ore 21

info: tel 045 8031321 - 346 6319280

teatroscientifico.com




di e con Elvira Frosini

L'artista è come il maiale: non si butta niente.
La macellazione della mitologia contemporanea del cibo.
Uno spettacolo sull'attore: questa marginale, patetica e testarda vittima sacrificale che si ostina a mettere in scena l'eccedenza e lo spreco rituale. 



 
drammaturgia e regia: Elvira Frosini
collaborazione artistica:  Daniele Timpano
disegno luci: Dario Aggioli
materiali di scena:  Antonello Santarelli
assistente alla regia: Alessio Pala
foto: Claudia Papini, Antonello Santarelli,
Michele Tomaiuoli, Futura Tittaferrante, Gianfranco Coggiola
musiche originali: Marco Maurizi
produzione: Kataklisma
in collaborazione con:
Officine CAOS/Stalker Teatro, Arti Vive Habitat, Consorzio Ubusettete
rassegna stampa

>> ascolta la trasmissione di
IL TEATRO DI RADIO3  - Teatri in prova  
Rairadio3  su Elvira Frosini e DIGERSELTZ

foto di Gianfranco Coggiola

giovedì 2 maggio 2013

DIGERSELTZ a ROMA [10 - 19 maggio 2013] @Teatro dell'Orologio


DIGERSELTZ a ROMA [dal 10 al 19 maggio 2013]




ROMA
dal 10 al 19 maggio 2013 

h 21 (domenica h18)
 
DIGERSELTZ
@ Teatro dell'Orologio

Via dei Filippini 17/a - Roma
info e prenotazioni: 

tel 06 6875550 
teatrorologio


foto: Michele Tomaiuoli

Uno spettacolo di e con Elvira Frosini

L'artista è come il maiale: non si butta niente.


Uno spettacolo sull'attore: questa marginale, patetica e testarda vittima sacrificale che si ostina a mettere in scena l'eccedenza e lo spreco rituale. 


Un rito teatrale cannibalico per una civiltà sconsacrata.
Percorso da visioni ironiche e parole masticate da una bocca sempre in movimento, è uno spettacolo che si offre in pasto agli sguardi, essenziale come un sacrificio:  una torta con candelina, un agnellino, un presepe-barricata,  i rituali della festa di compleanno, il banchetto, l’orgia, il convivio funebre, indagando le funzioni di un cibo che invade sempre di più la nostra società vorace o anoressica.

 

drammaturgia e regia: Elvira Frosini
collaborazione artistica:  Daniele Timpano
disegno luci: Dario Aggioli
materiali di scena:  Antonello Santarelli
assistente alla regia: Alessio Pala
foto: Claudia Papini, Antonello Santarelli,
Michele Tomaiuoli, Futura Tittaferrante
musiche originali: Marco Maurizi
produzione: Kataklisma
in collaborazione con:
Officine CAOS/Stalker Teatro, Arti Vive Habitat, Consorzio Ubusettete

leggi la rassegna stampa


foto di Gianfranco Coggiola

martedì 5 marzo 2013

DIGERSELTZ a TORINO [22 marzo 2013]






TORINO
22 marzo 2013 

h 21
 
DIGERSELTZ
prima regionale

in Play with Food 4 

Cavallerizza Reale
Via Verdi 9 - Torino
info e prenotazioni: 

tel + 39 342 35 01 054
+ 39 346 858 67 17

playwithfood



foto: Michele Tomaiuoli


Uno spettacolo di e con Elvira Frosini

L'artista è come il maiale: non si butta niente.


Uno spettacolo sulle mitologie contemporanee del mangiare. 
Uno spettacolo sull'attore: questa marginale, patetica e testarda vittima sacrificale che si ostina a mettere in scena l'eccedenza e lo spreco rituale. 


Un rito teatrale cannibalico per una civiltà sconsacrata.
Percorso da visioni ironiche e parole masticate da una bocca sempre in movimento, è uno spettacolo che si offre in pasto agli sguardi, essenziale come un sacrificio:  una torta con candelina, un agnellino, un presepe-barricata,  i rituali della festa di compleanno, il banchetto, l’orgia, il convivio funebre, indagando le funzioni di un cibo che invade sempre di più la nostra società vorace o anoressica.


Il cibo come ossessione del nostro tempo (di tutti i tempi?); il cibo come tema politico; mangiare come insopprimibile azione di sostentamento,  pratica culturale massificata, metafora ossessiva, implosione autodistruttiva. Eppure pur sempre azione sotterraneamente rituale, legata al rapporto con il nostro corpo/fame, con la morte, con il sacro, con una comunità.

Il corpo in scena che mangia e si fa mangiare - mangiare le parole, ingozzarsi di parole, indigestione di parole - come un agnello in mezzo ai lupi, capro espiatorio, banale sacrificio dato in pasto al pubblico,  agli occhi famelici o svogliati.
L'attore in scena, marginale nella sua irriducibile alterità, consuma gli scarti, l'eccedente, lo spreco, si fa corpo digerente, fragile “Digerseltz” della realtà ingozzata.



drammaturgia e regia: Elvira Frosini
collaborazione artistica:  Daniele Timpano
disegno luci: Dario Aggioli
materiali di scena:  Antonello Santarelli
assistente alla regia: Alessio Pala
foto: Claudia Papini, Antonello Santarelli,
Michele Tomaiuoli, Futura Tittaferrante
musiche originali: Marco Maurizi
produzione: Kataklisma
in collaborazione con:
Officine CAOS/Stalker Teatro, Arti Vive Habitat, Consorzio Ubusettete

leggi la rassegna stampa

martedì 19 febbraio 2013

DIGERSELTZ a NAPOLI [28 febb - 3 marzo 2013]





NAPOLI
dal 28 febbraio al 3 marzo 2013 

h 21 (dom h 19)
 
DIGERSELTZ
prima regionale

Teatro Sala Ichos

via Principe di Sannicandro 32/A - Napoli
INFO E BIGLIETTERIA tel.
3357652524;  081275945.
ichoszoeteatro.it



foto: Michele Tomaiuoli

Uno spettacolo di e con Elvira Frosini

L'artista è come il maiale: non si butta niente.


Uno spettacolo sulle mitologie contemporanee del mangiare. 
Uno spettacolo sull'attore: questa marginale, patetica e testarda vittima sacrificale che si ostina a mettere in scena l'eccedenza e lo spreco rituale. 


Un rito teatrale cannibalico per una civiltà sconsacrata.
Percorso da visioni ironiche e parole masticate da una bocca sempre in movimento, è uno spettacolo che si offre in pasto agli sguardi, essenziale come un sacrificio:  una torta con candelina, un agnellino, un presepe-barricata,  i rituali della festa di compleanno, il banchetto, l’orgia, il convivio funebre, indagando le funzioni di un cibo che invade sempre di più la nostra società vorace o anoressica.


Il cibo come ossessione del nostro tempo (di tutti i tempi?); il cibo come tema politico; mangiare come insopprimibile azione di sostentamento,  pratica culturale massificata, metafora ossessiva, implosione autodistruttiva. Eppure pur sempre azione sotterraneamente rituale, legata al rapporto con il nostro corpo/fame, con la morte, con il sacro, con una comunità.

Il corpo in scena che mangia e si fa mangiare - mangiare le parole, ingozzarsi di parole, indigestione di parole - come un agnello in mezzo ai lupi, capro espiatorio, banale sacrificio dato in pasto al pubblico,  agli occhi famelici o svogliati.
L'attore in scena, marginale nella sua irriducibile alterità, consuma gli scarti, l'eccedente, lo spreco, si fa corpo digerente, fragile “Digerseltz” della realtà ingozzata.



drammaturgia e regia: Elvira Frosini
collaborazione artistica:  Daniele Timpano
disegno luci: Dario Aggioli
materiali di scena:  Antonello Santarelli
assistente alla regia: Alessio Pala
foto: Claudia Papini, Antonello Santarelli,
Michele Tomaiuoli, Futura Tittaferrante
musiche originali: Marco Maurizi
produzione: Kataklisma
in collaborazione con:
Officine CAOS/Stalker Teatro, Arti Vive Habitat, Consorzio Ubusettete

leggi la rassegna stampa

guarda il calendario per le altre date